Mag 042012
 

Il consorzio CC-ICT-SUD vi presenta i suoi soci. Attraverso delle brevi interviste i nostri soci si sono raccontati e hanno raccontato il loro rapporto con noi e il perché della loro partecipazione.

Abbiamo cominciato con Oktago, impersonato dal suo amministratore Antonio Bevacqua che simpaticamente ci ha fornito il suo contributo.

Oktago nasce dall’esperienza di OKT (OpenKnowTechnologies). OKT nasce nel 2005 come vincitore di un bando del Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR) con l’obiettivo di realizzare e/o potenziare laboratori di ricerca pubblico-privati attraverso il finanziamento di progetti di ricerca industriale e di formazione. Oktago si pone l’ulteriore obiettivo di ricercare, promuovere e trasferire tecnologie per soluzioni attraverso l’Open Source ai problemi “telematici” delle imprese. La filosofia di vita di Oktago gira tutta intorno al concetto di “open”: open time, open mind, open source, open space. L’ufficio di Oktago si presenta come un luogo giovane ed accogliente. Si tratta di un’enorme stanza in cui solo l’ufficio del “capo” è separato, sempre e comunque da un semplice separé trasparente, dal resto dell’ufficio. Il contesto è colorato, ai muri sono appese decine di post-it con i programmi e le attività da svolgere per il team. Si lavora in gruppo, senza precise gerarchie (a parte quelle strettamente formali) ed addirittura nel tempo libero si gioca a ping-pong o a biliardino. Lo stesso CEO, che ci ha gentilmente concesso il suo tempo tra una videoconferenza ed un aggiornamento al social “condominiale” (fiore all’occhiello della produzione Oktago), mi accoglie in maniche di camicia e lasciandomi il posto vicino a lui. Il clima dell’intervista è amichevole e cordiale.

1)   Di cosa si occupa Oktago?

Oktago srl si occupa di portali web di tipo Social. Nello stile più o meno dei celebri Facebook e Twitter. L’obiettivo principale di Oktago è quello di produrre qualcosa che soddisfi le esigenze quotidiane della popolazione, perciò miriamo a creare prodotti che direttamente da noi arrivino al consumatore che può fruirne in modo semplice ed immediato anche senza eccessive conoscenze in campo informatico-tecnologico.

2)Qual è la vostra filosofia di vita?

Lo stile di Oktago è quello di un costante start up (momento di avvio di un’impresa appena costituita, ndr) in cui non ci sono orari, non si timbra il cartellino, non esistono ferie definite..cioè esistono ma sono stabilite insieme agli altri ed alla luce degli impegni presi individualmente. Il nostro è infatti principalmente un lavoro in team in cui il dialogo è lo strumento fondamentale nelle decisioni comuni ed in cui non vi sono gerarchie prestabilite (se non quelle formali) e tutti si trovano dunque sullo stesso livello. Il mercato è il nostro cliente diretto.

3)    Quali sono i vostri prodotti e/o servizi principali?

Sicuramente il nostro grande orgoglio è “Condomani.it: il condominio è nelle tue mani” (per chi fosse interessato a vedere di cosa si tratta consigliamo il link http://www.condomani.it , ndr). Condomani è il Social Network per la gestione del condominio. Si rivolge a condomini, amministratori e professionisti della manutenzione (idraulici, elettricisti e quant’altro). Condomani rappresenta una vera e propria rivoluzione nella gestione del condominio: permette infatti a queste tre figure di svolgere un ruolo attivo in qualunque luogo si trovino nella gestione di tutte le problematiche della vita condominiale (votazioni, conteggio spese, richieste di intervento, rapporti con i condomini, ecc.). Condomani rappresenta in pieno la nostra idea di prodotto in quanto è direttamente rivolto ai suoi fruitori (che non devono installare alcun programma né ingegnarsi troppo nell’iscrizione ed uso in quanto è tutto sul web oltre che facilmente utilizzabile) ed è totalmente gratuito per condomini e professionisti della manutenzione, mentre gli amministratori possono usarlo con un’irrisoria spesa di iscrizione.  L’idea è quella di dare la possibilità a tutte le figure che ruotano intorno alla vita condominiale di rapportarsi attraverso un social per la gestione delle problematiche comuni (dalle semplici questioni di vicinato alle più complesse spese di manutenzione di spazi comuni e condominiali in genere), che avvicini maggiormente i condomini fra loro (che spesso soprattutto in realtà condominiali più estese non si conoscono neppure) e i condomini ad amministratori (di cui spesso non conoscono nemmeno il nome) e tecnici della manutenzione (che possono offrire le loro prestazioni direttamente attraverso il social), il tutto attraverso l’immediatezza e la semplicità di un Social Network.

5)Siete soddisfatti della vostra adesione a CC-ICT-SUD? Se sì perché?

La nostra decisione di aderire ad CC-ICT-SUD è stata presa già dal momento della nostra fondazione. Siamo molto soddisfatti della nostra partecipazione e la riteniamo una buona opportunità per promuoverci e migliorare la nostra efficienza. Inoltre l’idea di una meccanismo di rete che coinvolge imprese pubbliche, private e pubblico-private del Mezzogiorno è sicuramente qualcosa che ci inorgoglisce, visto che il nostro settore in queste regioni è molto sottovalutato e si muove con non poche difficoltà, specie per chi vuole apportare delle innovazioni più o meno clamorose. La consulenza ed il sostegno di ICT SUD  è dunque in alcuni casi fondamentale per portare avanti le attività di chi sceglie di aderire.

Nel chiudere la nostra intervista, decidiamo di allegare un video in cui chi lavora in Oktago ci mostra i suoi luoghi ed i suoi modi di lavorare e si presenta al pubblico. Ringraziamo ovviamente Antonio Bevacqua e tutto il team Oktago per la cordiale collaborazione e per la puntuale disponibilità.

 

 

Firmato Accordo di Collaborazione tra Comune di Cosenza e ICT-SUD, Università della Calabria, Orangee e altri partner del Progetto PON TETRis

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Feb 292012
 

Si arricchisce di un ulteriore ed importante tassello il progetto “smart city”, tre le priorità della Giunta guidata dal Sindaco Mario Occhiuto e portato avanti con grande determinazione dall’Assessore all’Innovazione Geppino De Rose.
Questa mattina a Palazzo dei Bruzi è stato sottoscritto un protocollo di collaborazione tra il Comune di Cosenza ed il Centro di Competenza ICT-SUD, in partenariato con  il Dipartimento di Elettronica, Informatica e Sistemistica dell’Università della Calabria ed altre due aziende altamente specialistiche nel settore dell’innovazione tecnologica (Orangee srl, azienda del gruppo SelexElsag che coordina il progetto, e H2I srl), per sperimentare nel territorio cittadino l’utilizzo del sistema di comunicazione TETRA al fine di realizzare piattaforme e servizi ad alto contenuto tecnologico che siano in grado di realizzare concretamente il modello di città intelligente, proprio delle smart city.
Alla firma dell’accordo di collaborazione erano presenti, per il Comune l’Assessore all’Innovazione Geppino De Rose e la dirigente di settore Maria Rosaria Mossuto, per il Centro di competenza ICT-Sud il Presidente, prof.Domenico Saccà e, per l’Università della Calabria, il prof.Sergio Greco, direttore del Dipartimento di Elettronica, Informatica e Sistemistica.
L’accordo di collaborazione spiegherà i suoi effetti in tre ambiti operativi: la mobilità urbana, il monitoraggio, controllo e manutenzione del territorio e la sicurezza delle aree urbane.
Il Comune di Cosenza è fortemente interessato alla sperimentazione derivante dall’accordo in quanto, attraverso tecniche e soluzioni informatiche innovative, basate sull’integrazione tra molteplici tecnologie di comunicazione, potrà realizzare quel modello di città intelligente, che va sotto il nome di smart city, in grado di venire incontro sempre di più alle esigenze del cittadino, con l’erogazione di servizi a valore aggiunto, e di garantire il rispetto e il controllo dell’ambiente e le condizioni di sicurezza della comunità amministrata.
Le applicazioni garantite dal sistema TETRA consentiranno nel settore della mobilità urbana l’adozione di soluzioni avanzate di mobility management e di infomobilità per il monitoraggio del traffico e la gestione degli spostamenti quotidiani dei cittadini; in quello del controllo e manutenzione del territorio, l’adozione di modelli in grado di monitorare ad esempio i servizi di pulizia delle strade o il rischio di frane e smottamenti (in quest’ultimo caso grazie al posizionamento di appositi sensori); nell’ambito della sicurezza l’utilizzazione di infrastrutture tecnologiche per monitorare i luoghi sensibili della città e rilevare prontamente le situazioni di rischio in atto, coinvolgendo direttamente i cittadini in questa rilevazione.
Soddisfazione per l’accordo di collaborazione sottoscritto questa mattina in Municipio è stata espressa dall’Assessore all’Innovazione Geppino De Rose.
“Il Comune di Cosenza – ha affermato De Rose – continua nel suo percorso di realizzazione della smart city fortemente voluto dal Sindaco Occhiuto e diventa terreno di sperimentazione di nuove tecnologie che si inseriscono a pieno titolo nel disegno dell’agenda digitale varata dal Governo nazionale. La piena affidabilità dei nostri partners, che stanno sperimentando con successo queste tecnologie a livello nazionale, ci conforta enormemente e sui risultati della sperimentazione e sugli approdi futuri dell’intero progetto.”
Dello stesso avviso dell’Assessore De Rose è stato il prof.Domenico Saccà, Presidente di ICT Sud. “Abbiamo anticipato l’agenda digitale ed ora andiamo a sperimentare le nostre tecnologie altamente innovative perché Cosenza possa diventare sempre di più una città intelligente. E questo faremo per immaginare un’area urbana meglio sviluppata ed offrire ai cittadini servizi sempre più efficaci ed efficienti.”

Tecnologie per un e-government di nuova generazione

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Set 132009
 

Le tecnologie oggi prevalentemente utilizzate per l’innovazione delle amministrazioni pubbliche e dei loro servizi sono state prodotte nel secolo scorso.

Fuori dalla retorica del 2.0, si rileva la necessità, l’opportunità e la possibilità di rendere disponibili per i processi innovativi delle pubbliche amministrazioni nuovi paradigmi innovativi, fortemente basati sulle tecnologie del web e sulla loro rapida evoluzione e tali da poter costituire la base di un nuovo ciclo di innovazione per le amministrazioni pubbliche.

In particolare, si può affermare che i progetti di e-government realizzati o in corso di realizzazione nelle pubbliche amministrazioni italiane negli ultimi dieci anni hanno fatto riferimento ad architetture e strumenti ICT fortemente orientate alla innovazione dei molteplici processi amministrativi che caratterizzano ogni amministrazione, ed al tentativo di renderli tra loro comunicanti.

Questa fatica innovativa, alla quale hanno partecipato tutte le amministrazioni pubbliche, dai grandi ministeri centrali ai piccoli comuni di montagna, ha conosciuto alcuni risultati esplicitamente positivi ma ha visto moltissime energie, sia tecniche che amministrative, dissipate in una miriade di esperienze riuscite solo in parte, interrotte, reiterate, talvolta disperse o spesso dimenticate.

Tuttavia tutte queste esperienze, anche le meno felici, non sono state senza conseguenze. Esse hanno prodotto, anche solo come “effetto collaterale”, la digitalizzazione di grandissime quantità di informazioni pubbliche.

È possibile affermare che la quasi totalità dei dati che consentono il funzionamento dei processi amministrativi e l’erogazione dei servizi pubblici, sia oggi digitalizzata, ma di difficile, se non impossibile accessibilità, proprio perché sedimentata in epoche ed in formati assai diversi tra loro.

 Come rendere possibile la piena valorizzazione di questa patrimonio informativo esistente ma inaccessibile, non solo per un drastico miglioramento dei servizi e dell’efficienza delle pubbliche amministrazioni ma anche per fornire a settori esterni alla PA una risorsa indispensabile per la loro attività?Quali modelli, architetture, strumenti possono essere prodotti e sperimentati a tale scopo?Come utilizzare efficacemente all’interno di un e-government di nuova generazione i recenti cambiamenti nella produzione e fruizione dei sistemi di software introdotti dalle piattaforme di supporto al social network, dal cloud computing, dagli strumenti di ricerca di informazioni e scoperta di conoscenza, dalle architetture pervasive a servizi e da altre tecnologie e paradigmi emergenti?Quale può essere l’articolazione di un programma di ricerca industriale e di innovazione tecnologica capace di fornire all’industria ICT italiana – in particolare a quella che opera per la pubblica amministrazione centrale e locale – dimostratori di ricerca, prototipi e sperimentazioni che consentano di rispondere alla domanda di innovazione con strumenti nuovi e specifici per le necessità delle amministrazioni pubbliche e dei loro utenti negli anni a venire?All’interno di un’iniziativa lanciata a settembre 2006 dal Ministero dell’Istruzione, Università e della Ricerca (MIUR) per la realizzazione di Centri di Competenza Tecnologica per la promozione dello sviluppo scientifico-tecnologico delle imprese (in particolare di PMI) in sei ambiti tematici di interesse strategico, si è costituito a dicembre 2006 il Centro di Competenza ICT-SUD (in breve ICT-SUD) come società consortile a responsabilità limitata con l’intento di realizzare un Centro di Competenza a rete nell’ambito tematico delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, con sede principale in Calabria e sedi secondarie in Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, che rappresenti l’eccellenza nel campo del trasferimento tecnologico e dell’innovazione nell’ICT. I destinatari dei servizi del Centro di Competenza ICT-SUD sono prioritariamente le piccole e medie imprese operanti nelle Regioni — la missione di ICT-SUD è rafforzare la loro capacità di rispondere adeguatamente alla domanda ICT e permetterne l’inserimento in un mercato nazionale ed internazionale.

Nell’ambito del sua missione di trasferimento tecnologico e dei programmi di investimento a favore delle Regioni della convergenza, tra cui la Calabria, ICT-SUD ritiene di potersi proporre come soggetto promotore di un programma di ricerca industriale e trasferimento tecnologico per fornire all’industria ICT italiana operante nel settore della pubblica amministrazione centrale e locale strumenti innovativi e specifici per un e-government di nuova generazione.

Per avviare un brainstorming su questo tema e con l’obiettivo di verificare la possibilità di definire sui temi descritti un programma di ricerca industriale e innovazione tecnologica di respiro nazionale su e-government di nuova generazione, ICT-SUD promuove il 27 Novembre 2009 presso la sua sede principale in PiazzaVermicelli – Polo Tecnologico – Campus di Arcavacata 87036 Rende (CS) un incontro riservato ad un ristretto numero di attori innovativi del panorama nazionale.

Programma della giornata

  • 9:30-10:00: Introduzione – Domenico Saccà (Presidente di ICT-SUD)
  • 10:00-12:00: Brevi contributi (max 10 minuti) dei partecipanti
  • 12:00-13:00: Discussione (prima parte)
  • 13:00-14:00: Pausa Pranzo
  • 14:00-15:00: Discussione (seconda parte)
  • 15:00-16:30: Sintesi dei lavori e organizzazione di iniziative successive